Archivi della categoria: notizie

Mons Staglianò in Radio Pozzalo1 fa il pieno di ascolti

Il nostro Vescovo, Mons. Antonio Staglianò, è stato ospite speciale, sabato scorso, a “prima il piacere e poi il dovere”, il frizzante programma condotto da Antonello Mineo, che sta avendo tanto successo su radiopozzallo1. Il fatto che il Vescovo sarebbe intervenuto su argomenti molto interessanti e attuali riguardanti i giovani  faceva già presagire che l’incontro sarebbe stato molto proficuo. Il Vescovo, appena giunto negli studi, si è subito mostrato molto disponibile, sottolineando che si sarebbe sottoposto a qualunque domanda. E così è stato, esprimendo punti di vista molto chiari e fermi sui vari argomenti proposti durante l’intervista, quali la grave piaga della droga, il valore della famiglia, l’immigrazione e tanto altro ancora. Inoltre il Vescovo ha risposto con piacere a domande anche un pò provocatorie riuscendo a non essere mai banale e ad affrontare le solite provocazioni che tendono a screditare l’istituzione della Chiesa in maniera innovativa e convincente. E’ stata sicuramente una puntata diversa e ricca di spunti nella quale il Vescovo si è detto molto disponibile ad un successivo incontro vista la buona riuscita dell’esperienza. E allora, in attesa del prossimo ospite rinnoviamo l’appuntamento con prima il piacere e poi il dovere.

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La Fondazione San Corrado onlus: segno necessario della carità

La partecipazione al Convegno Ecclesiale di Verona dal tema “Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo” ci aveva permesso di vivere una grande  esperienza di Chiesa, di Assemblea Nazionale convocata nel nome di Cristo per lasciarci interpellare da Lui sul modo e sulle forme più adatte per testimoniare la speranza, che nasce dalla Sua risurrezione, al mondo di oggi che spesso sembra aver perso ogni speranza.
In particolare nell’ambito della Fragilità si sottolineava la necessità di porre “segni visibili” della particolare sollecitudine della Chiesa verso i fragili non solo nello spazio ecclesiale, con una particolare attenzione rivolta alle famiglie e ai giovani, gli anelli più deboli della catena sociale.

A distanza di circa tre anni dalla celebrazione del Convegno, la Chiesa di Noto si è trovata a parlare, nel suo Convegno d’inizio d’anno, di uno di questi “segni della carità”, la “Fondazione S. Corrado onlus”, uno strumento idoneo a testimoniare i valori cristiani di solidarietà, carità e impegno sociale, facendo sentire la vicinanza della Chiesa alle persone che vivono situazioni di disagio sociale, materiale e spirituale.

La Fondazione è anche strumento necessario, e la categoria della necessità le deriva dalle caratteristiche giuridiche e patrimoniali che le competono: è un ente privato cui è riconosciuta la personalità giuridica che ha a disposizione un patrimonio da destinare a ben determinati scopi, senza fini di lucro; tutto ciò le permette di offrire garanzie tali, che la abilitano ad accedere a contributi preclusi ad altri enti o associazioni.

La Fondazione vuole anche essere uno strumento serio e credibile e per raggiungere tale scopo si è data dei criteri ben precisi cui improntare la propria operatività: rispetto della legalità e della trasparenza, oculatezza nella gestione del patrimonio, equità e solerzia operativa, perché gli ultimi non  devono aspettare a causa della nostra negligenza o indifferenza.

Ma, come ogni altro strumento, la Fondazione presuppone la presenza di persone che lo utilizzino e, in tal senso, la si può definire uno strumento ecclesiale: la Diocesi e il suo pastore protempore, nella persona di mons. Staglianò, continuano ad essere i soggetti fondanti; i parroci e le comunità loro affidate con i loro organismi di partecipazione ecclesiale rappresentano l’orecchio che capta i reali bisogni del territorio e la voce che li trasmette a chi è preposto alla gestione della Fondazione; a tale scopo particolarmente idoneo si rivela il corpo dei diaconi permanenti, che per la specificità del suo ministero è stato investito del compito di presentare le Fondazione e promuovere la concentrazione delle risorse umane e materiali attorno a progetti che favoriscano in modo prioritario gli ultimi. Uno strumento di cui tutto il popolo di Dio dovrebbe servirsi per testimoniare la propria fede con la partecipazione concreta ai bisogni degli uomini.
La Fondazione S. Corrado, se vissuta in questo spirito, nell’armonia dei ministeri e dei carismi, può diventare veramente uno strumento di comunione per contribuire alla realizzazione del desiderio più grande espresso da Gesù, che tutti i figli di Dio in Cristo “siano una cosa sola”. 
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Concluso il primo dei tre incontri di formazione ai catechisti per l’anno 2009-10

Il 23 Novembre nel Cine Teatro della Parrocchia Santa Caterina  in Rosolini, si è tenuto un incontro di formazione per i catechisti della Diocesi. Il nostro Vescovo S. E. Mons. Staglianò ha partecipato a questo appuntamento, il primo organizzato dall’ UCD (Ufficio Catechistico Diocesano) sotto il suo episcopato. La relazione è stata tenuta dal prof. Domenico Pisana che partendo da una attenta lettura delle attese attuali dell’uomo e in particolare dei giovani e dei ragazzi ha evidenziato come solo in Gesù, Via, Verità e Vita, si può trovare senso e risposta ai perché fondamentali dell’esistenza stessa. Due esperienze di catechiste hanno messo in evidenza la bellezza di essere chiamati e appartenere a Gesù in una vita di fede e autenticità evangelica. Il Vescovo, Mons. Staglianò, ha evidenziato due punti: il primo relativo all’Amore di Dio che deve essere sempre al centro dell’annuncio cristiano, un amore che esclude ogni origine di sofferenza che si interseca nell’esperienza umana (Dio non può volere la morte e la sofferenza per i suoi figli se ciò avviene è a causa del male); il secondo punto riguarda la formazione più qualificata dei catechisti, il coinvolgimento della comunità nell’annuncio e la capacità di leggere con intelligenza la fede e i segni dei tempi per poter riuscire a mediare l’unico Vangelo nella realtà sociale e culturale dove si opera. Don Corrado Lorefice, direttore dell’Ucd, presentando le tematiche degli altri incontri in programma,  ha ribadito che occorre mettere sempre al centro dell’annuncio Cristo.   

In allegato trovate il file della relazione da scaricare.
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2 dicembre, presentazione del Dossier Statistico immigrazione 2009

Mercoledì 2 dicembre 2009, alle ore 19 a Modica Alta, presso l’Aula Magna della Scuola di Speciale per Assistenti sociali (in Corso Francesco Crispi 20, dopo la curva successiva alla chiesa di San Giorgio) sarà presentato il IX Dossier Statistico sull’immigrazione, curato dalla Caritas Italiana e da Migrantes. Quest’anno ha come tema “Immigrazione: conoscenza e solidarietà”. Sono previsti l’intervento di Vincenzo La Monica, redattore del Dossier per la Sicilia, ed alcune testimonianze di integrazione in campo sociale e lavorativo.

Si rivolge a tutti l’invito a partecipare ed anche a dare l’avviso ai fedeli di questo importante appuntamento, significativamente collocato all’inizio dell’Avvento. 

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Mons. Staglianò ha incontrato i diaconi permanenti

Giovedì 19 novembre alle ore 18,00 nella Basilica del SS. Salvatore, in Seminario, il Vescovo ha incontrato i diaconi assieme alle rispettive consorti, in una sentita celebrazione eucaristica. È la prima volta che il vescovo incontra l’intero corpo diaconale ed ha scelto di farlo con la celebrazione eucaristica proprio “perché –ha spiegato il Vescovo- la nostra conoscenza sia più profonda, sia eucaristica (…), per conoscere il desiderio dell’altro di servire la chiesa di Dio: abbiamo gli stessi scopi con ruoli, carismi e ministeri diversi”. In particolare, sia nell’omelia che nell’incontro di condivisione che ha seguito la S. messa, Mons. Vescovo si è soffermato sul carisma proprio del diaconato, sottolineando che il ministero del diaconato non è subordinato a quello del presbitero (il diacono non è un chierichetto di lusso o il viceparroco), ma ha una sua fisionomia propria che è il servizio nella carità. “Voi diaconi esprimete la carità del Vescovo, cioè la carità della Chiesa, -ci ha ricordato Mons. Staglianò- la carità non si può ridurre a banale elemosina, ma parte da un coinvolgimento personale che porta allo zelo (“…lo zelo per la Tua casa mi divora…”, cfr Sal 69,9. La carità è lo Spirito in noi, è lo sguardo di Dio sull’uomo”.  Presbiteri e diaconi sono quindi i due “polmoni” del Vescovo, che lo aiutano a diffondere sul territorio la presenza e l’amore di nostro Signore.

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IL 7 DICEMBRE IN CATTEDRALE 2 NUOVI PRESBITERI DIOCESANI

Sono diventati diaconi il 23 maggio ed ora lunedì 7 dicembre nella Chiesa Cattedrale a Noto alle ore 17.00 don Salvatore Bella e don Michele Iacono avranno la gioia di diventare presbiteri per la Chiesa di Noto. Riceveranno il dono del presbiterato alla presenza dei familiari, di don Rosana, loro parroco  e dei tanti pozzallesi ed amici che arriveranno a Noto, all’interno della Cattedrale, dove il vescovo dopo la preghiera di consacrazione imporrà le mani sul loro capo  ordinandoli presbiteri.

Un anno, il 2009, davvero prolifico dal punto di vista religioso per la città di Pozzallo che si è stretta commossa a Cristian Barone, ordinato presbitero neanche sei mesi fa, e ai due nuovi diaconi ordinati a maggio, Michele Iacono e Salvatore Bella, che, a giorni, diventeranno apostoli della Chiesa ed evangelizzatori del Regno di Dio.

Abbiamo intervistato alcuni parrocchiani della comunità d’origine che hanno espresso i loro più intimi sentimenti: “E’ la felicità della comunità della nostra parrocchia – osservano alcune fedeli della Chiesa Madre in Pozzallo – l’arrivo di nuove vocazioni. Conosciamo Michele e Salvatore e sappiamo che questi due giovani sapranno infondere nelle generazioni future il germe della Parola di Dio. Salvo e Michele hanno storie diverse che attestano come il Signore anche oggi continui a chiamare persone di variegate condizioni ed esperienze di vita a seguirlo in forme di totale consacrazione. Le vocazioni sono sempre un dono di Dio e una ricchezza per la Chiesa, ma occorre alimentarle con la preghiera, affinché portino anche frutto di santità”. 

La rinnovata pastorale vocazionale del Centro Diocesano Vocazioni,  spinta e sollecitata dal nostro Vescovo Mons. Staglianò, vede impegnati i nostri seminaristi ad animare tutte le comunità parrocchiali della diocesi durante tutto il nuovo anno pastorale . Seminare nel cuore dei giovani la vocazione ed in special modo quella al sacerdozio ministeriale sarà compito del CDV diocesano guidato da don Tonino Lorefice.

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LA CENTRALITA’ DELLA BIBBIA NEI PROGRAMMI D’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA

L’Ufficio Scuola della nostra Diocesi, in collaborazione con l’ADR, Associazione docenti di religione, ente di formazione accreditato al MIUR, che  da parecchi anni si  occupa di formazione dei docenti di religione a livello nazionale, ha programmato un Corso di formazione distribuito lungo tutto l’anno scolastico da Novembre 2009 ad Aprile 2010.  Si tratta di una occasione formativa cui tutto siete chiamati a partecipare nell’ottica di un aggiornamento costante finalizzato ad innalzare il livello qualitativo dell’insegnamento della religione.
Perché  abbiamo scelto  di  avviare una formazione proprio attorno alla Bibbia? Perché quando nell’insegnamento della religione cattolica si fa lezione partendo  dallo studio della Bibbia come documento fondativo del patrimonio culturale e storico del popolo italiano nessuno ha nulla da replicare. Insegnare religione mettendo al centro la Bibbia nel quadro delle finalità della scuola e dei programmi dell’Irc stabiliti dalle Indicazioni Nazionali del Ministero della Pubblica istruzione,  appare oggi un’urgenza. 
La Bibbia  a scuola, come  documento di cultura religiosa e  fondamento della fedi  monoteistiche, e  i  riflessi della Bibbia nella formazione degli studenti  al dialogo  tra le religioni, alla comprensione della cultura cristiana nei suoi versanti teologici ed ecclesiologici, alla interpretazione della vita sociale e dell’etica,  costituiscono, senza dubbio,  orientamenti di approfondimento e di aggiornamento di rilevante importanza che possono innalzare il livello qualitativo dell’insegnamento e del percorso professionale del docente di religione.


Obiettivi specifici del Corso
– capire le ragioni dell’interesse e della centralità della Bibbia nell’Irc
– focalizzare il ruolo della Bibbia nel quadro del sistema di istruzione e formazione della scuola
– acquisire il possesso dei principali elementi di didattica biblica
– aiutare a cogliere il rapporto di continuità tra i testi biblici e la loro acculturazione nel nostro
  tempo nella fase della progettazione delle Unità didattiche

Contenuti di approfondimento
– La Bibbia a scuola: documento di cultura religiosa e  fondamento della fedi monoteistiche
– Strategie educative e didattiche per leggere e porre la Bibbia al centro dell’Irc
– I riflessi della Bibbia nella formazione culturale dello studente e del cittadino
– Bibbia e comunicazione: “dire Dio” nel nostro tempo: spazi dell’uomo e spazi di Dio  tra globalità  
  e mobilità virtuale

Metodologia
La metodologia sarà anche di tipo  “laboratoriale” e centrata sui seguenti aspetti:
– esposizione frontale di tematiche da parte del relatore;
– esercitazioni che conducono a confrontarsi in dinamica di gruppo allo scopo di fare   
  emergere “nodi problematici” e proposte di soluzione;
– attività laboratoriali sui temi  oggetto di approfondimenti del corso

Per i docenti di religione non di ruolo il Corso costituisce punteggio ai fini della graduatoria interna dell’Ufficio Scuola della Diocesi. Nella eventualità di coincidenze con impegni pomeridiani  scolastici, è possibile richiedere l’esonero dal servizio essendo il corso organizzato con l’ADR. 

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Formazione dei Catechisti. Una proposta dall’Ufficio Catechistico Diocesano

Lunedì 23 novembre 2009 alle ore 17,00, presso il cine teatro della Parrocchia Santa Caterina da Siena in Rosolini, l’Ufficio Catechistico diocesano  propone un incontro formativo per catechisti sul tema: “in cammino per incontrare Gesù, via, verità e vita”, con la presenza del nostro Vescovo Mon. Staglianò che introdurrà i lavori, dopo il saluto del direttore dell’Ufficio Catechistico don Corrado Lorefice. Il tema verrà sviluppato dal prof. Domenico Pisana, tenendo conto di quella nuova sfida educativa che ci attende da anni: la “catechesi in stile catecumenale”. La proposta è davvero molto interessante, si tratterà di stilare un progetto che bisognerebbe realizzare tenendo conto di esperienze già in atto e dandosi tempi, scadenze con proposte concrete. L’incontro terminerà con alcune testimonianze di catechisti impegnati, infine alcuni interventi in aula e per ultimo il Vescovo stesso tirerà alcune conclusioni.

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ITINERARIO DIOCESANO DI FORMAZIONE AL DIALOGO ECUMENICO ED INTERRELIGIOSO

Il primo incontro di studio dal titolo “Per un discernimento cristiano sull’Islam: linee teologico-pastorali”  si terrà venerdì 20 novembre 2009 –  ore 18.00 – a Noto, presso la Sala Conferenze della Casa diocesana del clero. Dopo il saluto del nostro Vescovo,  il Sac. Ignazio La China terrà la relazione dal titolo:  “Per una corretta presentazione dell’Islam nella catechesi,  nell’IRC e nelle altre agenzie educative cattoliche”.

La necessità di un corretto approccio con gli appartenenti a confessioni cristiane non cattoliche o a religioni non cristiane, supportato da un’adeguata riflessione sulla nostra e altrui identità ha spinto questo Ufficio diocesano a progettare, nell’arco di vari anni, una serie di eventi tesi a fornire strumenti a quanti, in un modo o in un altro, si trovano a vivere e ad offrire il loro servizio in un contesto educativo e formativo, che presuppone anche l’impegno per il dialogo ecumenico e interreligioso, sia riguardo alle modalità  sia circa i contenuti che questo dialogo esige.

Destinatari degli eventi saranno principalmente gli Insegnanti di Religione Cattolica, i Maestri e i Professori delle Associazioni cattoliche presenti in diocesi, i catechisti, gli educatori e formatori cattolici delle varie Associazioni interessate al dialogo ecumenico e interreligioso, gli operatori della Caritas e gli altri operatori pastorali in servizio nelle nostre parrocchie. 
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Volalibro a Noto, Festival della Cultura per ragazzi

Dal 5 al 16 novembre la capitale del barocco diventerà capitale della lettura per ragazzi. Volalibro, la manifestazione organizzata dal Comune di Noto e dalla Pro-Noto, che l’anno scorso ha riscosso parecchio successo sia tra i giovani che gli adulti, torna con tutti i suoi seminari, laboratori e mostre. Un percorso che parte dal libro, ma che spazia a 360 gradi su tutti gli argomenti che possono entusiasmare i giovani, dalla scienza alla narrativa, passando per laboratori giornalistici attraverso Avvenire e il Gt ragazzi della Rai. 

Da Martedì 10 novembre a Venerdì 13 novembre alle 0re 9,30 si terrà presso il Palazzo Vescovile il Laboratorio di giornalismo Avvenire – Popotus “Metti una favola in prima pagina”. I partecipanti dovranno avere una età che va da 5 a 11.

La mattina del 13 Novembre, verrà coinvolto il nostro vescovo in un laboratorio di giornalismo: “Elaborazione intervista a Mons. Staglianò” a cura di Andrea Lodato presso l’aula magna del Seminario Vescovile.

Nel pomeriggio alle ore 15,30 si terrà un dibattito sulla Bioetica con S.E. Mons. A. Staglianò (Vescovo di Noto) e la
professoressa Leonarda Vaiana (Università di Messina), il prof. Jacques Ellull (Università di Malat ed Angelicum Università ” S. Domenico”), presso il Seminario vescovile, Aula magna “Giovanni Paolo II”.

Tanti gli ospiti attesi: dall’astronauta italiano Umberto Guidoni ad Alessandro Quasimodo, figlio del premio Nobel per la Letteratura Salvatore,  passando attraverso scienziati ed autori.

Tre i tour culturali a cui i giovani potranno partecipare, studiati per ciascun grado scolastico: elementare, medie e superiori. 

Punto di partenza per ogni tour, comunque, rimane il libro, passaporto che permette di entrare nei numerosi laboratori ed attività preparate per i giovani del sud-est.  Il libro diventa così un tesoro durevole che non si brucia nello spazio di pochi giorni, il libro – sia per chi scrive che per chi legge – è uno scrigno personale dentro cui riporre emozioni, sensazioni e, soprattutto, sogni.

Volalibro prevede eventi che hanno lo scopo di coinvolgere attivamente i ragazzi a tutte le tappe del tour: eventi, mostre, laboratori, letture, spettacoli teatrali, incontri con l’autore, presentazioni di libri e visite guidate da vivere non solo come spettatori ma da protagonisti. 

Partendo da queste riflessioni, Volalibro vuole dare l’opportunità ai giovani di avere degli stimoli conoscitivi  nuovi, diversi, accattivanti, poiché la fruizione attiva aumenta il fascino e l’interesse a parteciparvi.